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PRISCO CUTINO21:57
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UF.ST.POLICHETTI21:14
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NADIA BASSANO20:58
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ANTONIO ABATE20:36
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LICIA GARGIULO18:45
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:30
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UF.ST.FORZA ITALIA SCAFATI22:15
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PRISCO CUTINO21:35
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UF.ST.UNISA SALERNO17:08
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Fabio Liguori Ambasciatore Nazionale ANTER21:53
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Monica De Santis19:36
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Staff Sindaco di Scafati19:26
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:27
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO21:27
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UF.ST.POLICHETTI21:11
SALERNO, ESEGUITA ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE NEI CONFRONTI DI 2 SOGGETTI AUTORI DI VIOLENZA SESSUALE E PRODUZIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO IN DANNO DI UN MINORE
Il 12 novembre u.s., la Polizia di Stato e segnatamente il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Campania, Basilicata e Molise con l’ausilio dell’omologo Centro Operativo Lombardia, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di una custodia cautelare in carcere e di una detenzione domiciliare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di due uomini, residenti a Milano, gravemente indiziati dei reati di violenza sessuale e produzione di materiale pedopornografico ai danni di un bambino, della provincia di Salerno, minore degli anni quattordici.
Le indagini, svolte dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Salerno, hanno documentato che i due uomini, dopo aver adescato in rete il bambino, approfittando della sua immaturità, lo hanno indotto a compiere atti sessuali e a inviare loro video e immagini a contenuto sessualmente esplicito.
Dall’analisi dei dispositivi sottoposti a sequestro sono emerse, inoltre, richieste e pressioni per avere incontri in presenza compiute dall’indagato, destinatario della custodia cautelare in carcere.
Le investigazioni, coordinate dal C.N.C.P.O. – Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, hanno consentito di identificare i due soggetti, che si celavano dietro sistemi di messaggistica utilizzati proprio per contattare minori e per creare un circuito di informazioni, facendo emergere anche le condotte di adescamento e detenzione di materiale pedopornografico di altri due indagati, il primo residente nella provincia di Torino e il secondo nella provincia di Foggia, su cui sono in corso approfondimenti investigativi.
Gli indagati sono in ogni caso da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.



