-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
-
OLGA CHIEFFI22:37
-
ANTONIO BENFORTE22:20
-
Clelia Ardone19:42
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
-
STAFF SINDACO18:46
-
Luca Costanzo18:17
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
-
ENDER COMUNICAZIONI22:40
-
UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
-
MARIATERESA CONTE21:48
-
SILVIA DE CESARE21:32
-
GIOVANNA DI GIORGIO19:39
-
UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
-
EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
ZES UNICA, MARRONE (CONFAPI): "DA OGGI POSSIBILE CHIEDERE CREDITO D'IMPOSTA"
IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE DI NAPOLI: "NECESSARIO AUMENTARE LA DOTAZIONE FINANZIARIA"NAPOLI - “Dal 12 giugno al 12 luglio 2024 sarà possibile presentare domanda per accedere al credito d’imposta previsto tra le agevolazioni della Zes Unica e dedicato a quelle imprese che investono nelle regioni del Mezzogiorno”.
Lo ricorda Raffaele Marrone, presidente Confapi Napoli. “La procedura – ha dichiarato - prevede la comunicazione all’Agenzia delle entrate dell’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2024 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2024. L’investimento minimo è di 200mila euro fino ad un massimo di 100 milioni”.
“Per quanto riguarda l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile – continua Marrone – quest’ultimo è pari a quello richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro dieci giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle comunicazioni, quindi entro il 22 luglio 2024”.
“Tale percentuale – conclude - si ottiene rapportando il limite complessivo di spesa (pari a 1,8 miliardi di euro) all’ammontare dei crediti d’imposta prenotati. Una misura che non condividiamo in quanto laddove l’ammontare delle richieste dovesse esprimere un fabbisogno finanziario superiore alla dotazione prevista, si procederebbe a un riparto che, di fatto, condiziona gli investimenti industriali e comporta una riduzione degli aiuti. Risulta necessario, pertanto, ampliare la dotazione finanziaria, altrimenti si rischia di vanificare le promesse di rilancio del territorio e di crescita del Sud”.



