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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
C/MARE DI STABIA, INFERMIERA PICCHIATA, PATRIARCA (FI): ATTO DI UNA BARBARIA UNICA, PUNIRE I COLPEVOLI. LA DEPUTATA AZZURRA: "SERVONO PRESIDI DI FORZE DELL'ORDINE NEGLI OSPEDALI"
“L'ultimo, aberrante episodio di violenza a una infermiera dell'ospedale San Leonardo, picchiata al volto dai familiari di un paziente, è una barbarie che ci fa inorridire e che merita una reazione dura e immediata”.
A dirlo è la deputata di Forza Italia Annarita Patriarca, componente dell'ufficio di presidenza di Montecitorio e della commissione Affari sociali.
“Le continue aggressioni a cui sono esposti i sanitari, a tutti i livelli, rappresentano quanto di più ingiusto si possa commettere nei confronti di donne e uomini che, spesso, a costo di enormi sacrifici personali, si prodigano per aiutare il prossimo in condizioni critiche. Donne e uomini che meritano rispetto e ammirazione e non certo atti di violenza”.
“Il Governo ha già preso importanti contromisure, con il decreto legge 34 del 2023, fortemente voluto dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, che prevede un inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi si renda protagonista di lesioni, anche non gravi, nei confronti degli operatori, oltre ad altre misure di tutela. Ma la sola soluzione giudiziaria a fatto compiuto non è sufficiente, ancorché necessaria. Bisogna anzitutto rendere più sicuri i presidi ospedalieri, con drappelli delle forze dell'ordine, e soprattutto bisogna lavorare sulla prevenzione culturale facendo finalmente passare il messaggio che gli operatori sanitari non sono dei 'nemici' da combattere, ma dei preziosi professionisti cui affidarsi con riconoscenza e fiducia”.



