SCAFATI, MAURO SCARLATO, ALIBERTI: "NESSUNA RISPOSTA, DOPO DUE MESI, ALLA MIA SECONDA SOLLECITAZIONE DI COLLOQUIO CON IL DIRETTORE GENERALE DELL'ASL SA"

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Mancate risposte alle sollecitazioni del Sindaco Aliberti per l'Ospedale Mauro Scarlato, hanno provocato rabbia, delusione, ma non rassegnazione, da qui la dichiarazione di Aliberti:
 
"Premesso che la pianificazione dei servizi sanitari sul territorio in passato veniva discussa, come previsto dalla legge, nella Conferenza dei Sindaci del territorio interessato dall'ASL. Oggi, rilevo che tutto si svolge a porte chiuse tra il Governatore e i suoi fedelissimi: l'atto aziendale dell' ASL Salerno (documento di programmazione sanitaria sul territorio) redatto dal Direttore Aziendale e che doveva essere approvato e pubblicato dalla Regione Campania più di un anno fa non mi risulta sia stato discusso con i Sindaci dei Comuni interessati, né tantomeno approvato.
 
Non è per prendere il caffè che ho chiesto di incontrare nuovamente il Manager ASL. I cittadini dell'Agro costretti a far riferimento al pronto soccorso di Nocera per le emergenze urgenze, quotidianamente lamentano trattamento sanitario da terzo mondo:
- Attese superiori alle 12 ore per una semplice sutura di ferite;
- Posti letto ridicoli rispetto a quelli previsti dai livelli minimi di assistenza e quindi sanciti per Legge;
- Mancanza, nella notte, del neurochirurgo, il che espone a morte certa i traumatizzati della strada con ematomi intracranici.
 
La mia battaglia per il ripristino dell'ospedale a Scafati è la rivendicazione di un diritto alla salute di un territorio ad alta densità abitativa così come previsto dalla Legge. Ed è per questo che da oggi ho deciso di cambiare atteggiamento nei confronti di chi si permette di prendere in giro i 60.000 scafatesi che rappresento. Le garanzie verbali ottenute dal precedente incontro col manager ASL di riapertura del punto di primo soccorso ma soprattutto dell'immediata implementazione dei posti letto anche alla luce di una perizia tecnica che, a distanza di un anno dall incendio della farmacia dell'ospedale, non è ancora stata consegnata, si sono rivelate una PRESA PER I FONDELLI.
 
È giunto il momento di utilizzare gli unici strumenti che abbiamo in democrazia per tutelare il nostro diritto alla salute. Preannuncio ai miei concittadini che intendo:
 
1)Predisporre un ufficio legale all'interno del comune per ricevere esposti e denunce relativi ai disservizi sanitari nella nostra ASL. Procederemo caso per caso a denunciare i vertici dell'azienda sanitaria qualora si ravvedano responsabilità della Dirigenza.
 
2)Nel frattempo esporrò al nuovo Prefetto sia la situazione sanitaria del territorio che il silenzio dimostrato nei fatti dal Manager ASL alle mie richieste di incontro.
 
3)Sottoporrò, inoltre, a tecnici competenti le varie delibere ASL che spostano incredibilmente come fossero noccioline 4,5 milioni e mezzo di fondi nazionali su capitoli di spesa che vanno dalle ristrutturazioni antisismiche a quelle delle sale operatorie e di reparti già perfettamente funzionanti e ristrutturati.
 
Il tempo delle chiacchiere e delle falsità è finito. I bugiardi responsabili della distruzione della sanità pubblica a favore di quella privata che, in campagna elettorale riaprono gli ospedali, per poi cancellarli il giorno dopo DEVONO essere smascherati una volta e per sempre".