POMPEI, UNA CITTA' PER LA FRATELLANZA

In Piazza Schettini manifestazione con le scuole
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Tutte le scuole cittadine, di ogni ordine e grado, daranno vita, domani mattina, alla manifestazione "Le Città per la Fraternità" organizzata dall'assessorato alla cultura del comune di Pompei. All'interno del teatro tenda allestito in piazza Schettini, gli alunni di Pompei, metteranno in scena la loro idea di fraternità. Attraverso la lettura di testi teatrali, poesie e passi di autori celebri che li hanno colpiti perché vicini alla loro sensibilità o alla loro idea di fratellanza, i ragazzi delle scuole di Pompei saranno gli indiscutibili protagonisti della manifestazione inserita nel cartellone natalizio. Accanto a loro ci saranno il primo cittadino di Pompei, Claudio D'Alessio - che da sempre cerca di valorizzare la vocazione di città di pace e accoglienza che Pompei ha - e il sindaco di Rocca di Papa, presidente dell'associazione Città per la Fraternità, di cui lo stesso sindaco D'Alessio è vicepresidente. Ma non solo. Prezioso sarà il contributo di Pasquale Coppola, presidente dell'associazione Trame Africane e quello del dottor Antonio Ebreo, da anni impegnato negli ospedali da campo, nei peggiori teatri di guerra che il mondo abbia conosciuto.  I relatori - coordinati dall'assessore alla Cultura del Comune di Pompei, Pasquale Sabbatino, racconteranno ai ragazzi il proprio impegno in paesi lontani e socialmente compromessi dalle guerre, dalle carestie e dalla povertà. Paesi come il Kenia, la Palestina o l'Iraq. Le Città per la Fraternità è un progetto che il Comune di Pompei porta avanti assieme alla città di Rocca di Papa. Si tratta di un "movimento" legato alla figura di Chiara Lubich, a cui hanno aderito oltre 70 città d'Italia e non solo. Partendo dal testamento morale della Lubich e dai principi che guidano l'azione dei focolarini, le Città per la Fraternità, intende essere un?istituzione pan-comunale per promuovere la pace, la giustizia sociale, i diritti umani e naturalmente la fraternità universale attraverso l?organizzazione di convegni, congressi e corsi di formazione. Solo lo scorso gennaio, 70 sindaci che hanno aderito a "Le Città per la Fraternità" si sono ritrovati a Pompei, icona universale della pace e della solidarietà, per firmare lo statuto della giovane associazione. Uno Statuto che esprime tutto il senso, gli scopi e le finalità che la "rete" di Comuni intende perseguire. Si legge: "l?Associazione Città per la Fraternità vuole essere un?esperienza di dialogo e confronto ed una rete tra Comuni ed altri Enti Locali che sentono, nell?ambito del più vasto e complesso lavoro di tipo politico amministrativo, di promuovere un laboratorio permanente di esperienze positive da mettere in rete e moltiplicare dove vengano in rilievo la pace, i diritti umani, la giustizia sociale e specialmente la fraternità universale?. Questa associazione, inoltre, ?vuole essere innanzitutto un punto di riferimento, autonomo ed indipendente, e una sede di raccordo, una ?rete? appunto, quindi non intende essere una semplice organizzazione ma un luogo agile, snello e flessibile di idee, verifica e progettazione comune?. Un impegno a cui l?amministrazione di Pompei, guidata dal sindaco Claudio D?Alessio non intende sottrarsi.