SALERNO, SOLIDARIETA' ALL'UCRAINA, LA PROPOSTA DELLA UIL FPL: "RACCOGLIAMO MEDICINALI NELLE NOSTRE FARMACIE DA INVIARE ALLA POPOLAZIONE COLPITA DALLA GUERRA"

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La notizia dell'invasione armata dell'Ucraina da parte della Russia ha destato in tutti noi una forte angoscia e preoccupazione. E non c’è dubbio da che parte stare. Stiamo con le vittime: l’Ucraina, per prima, perché se un Paese dev’essere annientato, quel Paese è anche la nostra terra, la patria a cui non possiamo rinunciare.  E stiamo con ogni singolo caduto, cittadino o soldato, quale che sia la divisa e la bandiera.  Stiamo con ogni uomo e ogni donna ingoiati, o sfregiati, dal Moloch riacceso. E stiamo con chi dice e fa pace, e non si rassegna al macello. Anche noi vogliamo far sentire la nostra voce in questo momento così drammatico gridando forte che ci sentiamo uniti ai tanti di tutto il mondo che non si arrendono alla logica della guerra. L'invasione ordinata da Putin non è solo una guerra contro l'Ucraina.  È un attacco alla libertà.  Un attacco alla democrazia. Un attacco alla verità”.

La guerra non può e non deve mai essere la strada da intraprendere per risolvere i problemi che riguardano i popoli, anche i più gravi, a discapito del dialogo e della diplomazia, che speriamo possa invece porre fine al più presto a questo conflitto. Esprimiamo solidarietà nei confronti dei nostri concittadini e concittadine di origine ucraina consapevoli dei momenti di preoccupazione che stanno vivendo per il loro paese e per i loro familiari lontani. Esprimiamo inoltre solidarietà ai tanti cittadini russi che in questi giorni con coraggio sono scesi in piazza per dissentire da questa scellerata decisione del despota Putin”.

Così la Uil Fpl di Salerno esprime un'assoluta condanna per l'uso della forza e per qualsiasi intervento armato. Ma non è finita qui. La UIL FPL raccoglie medicinali per l’Ucraina. Questa proposta della Uil Fpl è stata inviata ai consorzi farmaceutici e Azienda sanitaria. Il segretario generale di Salerno, Donato Salvato, e la segretaria Enti Locali, Filomena D’Aniello, lanciano l’appello per l’organizzazione, nelle sedi del territorio, una raccolta di farmaci da inviare, tramite organizzazioni umanitarie, alla popolazione civile colpita dalla guerra.

«Consapevoli della necessità di fare fronte comune per la difesa della pace, delle popolazioni civili, della dignità e della libertà di ogni popolo, desideriamo fare appello affinché le farmacie comunali diventino un presidio per la raccolta di medicinali di primo soccorso e un punto di riferimento per ogni cittadino che desideri aderire liberamente, concretamente e agevolmente a tale raccolta. I presidi farmaceutici comunali, da sempre, sono particolarmente attenti al tessuto sociale più debole e, proprio in questo periodo di emergenza umanitaria e sanitaria, deve essere proficuo e continuo il lavoro della rete di solidarietà, a partire dai servizi legati ai bisogni primari: fornitura di pacchi viveri, di abiti, di farmaci. Vogliamo che le nostre farmacie comunali siano realmente presenti in questa emergenza, che siano un esempio di umanità e di solidarietà, siamo sicuri che tutti i dipendenti faranno lo loro parte, facendosi promotori in prima persona della raccolta di medicinali, organizzandola e promuovendola presso l’utenza, perché non possiamo e non dobbiamo mai essere indifferenti per ciò che accade intorno in noi – concludono – Contro la follia della guerra, chiediamo alle farmacie comunali del Cfi e del Cofaser, per il tramite delle rispettive amministrazioni, di esserci: siamo tutti fratelli, siamo tutti ucraini».