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SCAFATI, DINIEGO PERMESSO A COSTRUIRE AMBIENTE & ENERGIA SRL, IL CONSIGLIO DI STATO DA' RAGIONE AL COMUNE
In sede giurisdizionale il Consiglio di Stato (Sezione Quarta) ha accolto in parte l’appello proposto dall’Ente per la riforma della sentenza del Tar Campania - Salerno concernente un diniego di rilascio di permesso a costruire.Con sentenza n. 7568 del 15 novembre 2021 il Consiglio di Stato (Sezione Quarta) si è pronunciato in merito al ricorso proposto dal Comune di Scafati contro la società Ambiente & Energia srl per la riforma della sentenza in forma semplificata del Tribunale Amministrativo regionale per la Campania - Salerno, sezione seconda, n. 1476 del 19 ottobre 2020, resa tra le parti, concernente un diniego di rilascio di permesso a costruire.
Il Consiglio di Stato, pronunciandosi definitivamente sull’appello proposto dall’Ente (difeso dal consulente legale, avv. Raffaele Marciano), lo ha parzialmente accolto.
“Eravamo certi della regolarità delle procedure adottate dall’Ente - ha dichiarato il Sindaco Cristoforo Salvati - Il Consiglio di Stato ha, infatti, confermato che il progetto presentato dalla società non poteva essere autorizzato ritenendo, pertanto, legittimo il diniego del rilascio di permesso a costruire. Il progetto in questione, come si evince dal contenuto della sentenza, violava gli standard urbanistici. Non solo. L’area in cui il progetto avrebbe dovuto realizzarsi è sottoposta a vincolo idrogeologico. Nonostante ciò il progetto era privo di studio della compatibilità idraulica. Un progetto, insomma, che avrebbe potuto comportare rischi per l’incolumità pubblica. Siamo contenti del fatto che il Consiglio di Stato abbia posto fine a questo giudizio, confermando la regolarità e la legittimità delle procedure adottate dall’Ente. Ringrazio il nostro consulente legale, avv. Raffaele Marciano, per il lavoro svolto. Questa sentenza serva da monito. Non consentirò a nessuno di fare speculazioni sul mio territorio. Non difendo gli interessi del singolo, ma della collettività e non permetterò a nessuno di mettere le mani sulla città”.



