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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
TORINO: ALLA SCUOLA D’APPLICAZIONE 60 ANNI DOPO
Dal 23 al 25 settembre si sono radunati a Torino, presso la Scuola di applicazione dell’Esercito (Comando per la formazione e Scuola di applicazione dell'Esercito), che completa e perfeziona la formazione di tutti gli ufficiali in servizio permanente nell’Esercito Italiano. La Scuola deriva dalle scuole d'applicazione delle armi di fanteria, cavalleria, artiglieria e genio, riunite nel 1976 sotto un unico comando con la comune denominazione di Scuola di applicazione,
Le sue origini risalgono al 1739 nel Regno di Sardegna con le Regie Scuole Teoriche e Pratiche di Artiglieria e Fortificazione volute dal Duca di Savoia e Re di Sardegna Carlo Emanuele III. Dopo la liberazione dall’occupazione buonapartista, Vittorio Emanuele I vuole le “Regie Scuole” e costituì la “Scuola di Applicazione di Artiglieria” e la “Scuola di Applicazione del Genio”, a cui si affiancarono in seguito la “Scuola di Applicazione di Cavalleria” e la “Scuola di Applicazione di Fanteria”.
Tutte vennero chiuse tra il 1830 e il 1835, con l’affidamento della preparazione degli ufficiali esclusivamente alla Regia Accademia Militare, al cui interno fu istituita da Re Carlo Alberto, con funzioni simili alle disciolte scuole di applicazione, la “Scuola complementare” (1834), sostituita dalla “Scuola di applicazione per armi dotte” nel 1839. Nel 1851 Re Vittorio Emanuele II fondò la “Scuola Complementare per gli Ufficiali di Artiglieria e Genio”, in posizione autonoma rispetto all’accademia, che mutò nel 1863 in “Scuola d'Applicazione delle Armi di Artiglieria e Genio”, nella storica sede dell'Arsenale militare di Torino. Nel 1897 l’accademia e la scuola d'applicazione vennero poste sotto un unico comando da Re Umberto I. Nel 1928 l’accademia e la scuola si separarono di nuovo, la prima diventando la “Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio”, la seconda la “Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio”.
Nel 1943 la scuola si trasferì a Montecatini Terme. Dal 1949 ripresero i corsi applicativi per gli ufficiali di artiglieria e del genio, in due scuole riunite nel 1951, assieme alla “Scuola di applicazione di fanteria e cavalleria” sotto il comando delle “Scuole di applicazione d'arma”, diventate nel 1976 la “Scuola di applicazione”. Nel 1961 dei giovani ufficiali entrarono al Palazzo dell'Arsenale nel 16° corso (141°). Sui 156 che rimarranno, 85 sono ancora vivi e 70 di loro sono stati fraternamente accolti dal nuovo comandante, il Gen. D. Mauro D’Ubaldi, subentrato il 22 settembre al Gen. D. Salvatore Cuoci. Nel gruppo c’era il Gen. D. Giovanni Albano, Vice Presidente nazionale dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e Presidente del suo Comitato nazionale per le celebrazioni della quattro Guerre d’Indipendenza Italiane (1848-1918).
Presso la Reale Basilica di Superga hanno reso omaggio ai Re di Sardegna, in particolare a coloro che ebbero un ruolo fondamentale per le “Scuole di applicazione”: Carlo Emanuele III, Vittorio Emanuele I e Carlo Alberto, ultimo Re ad essere sepolto nella cripta reale di Superga riservata ai rami cadetti della dinastia sabauda dalla fondazione del Regno d’Italia, i Re e le Regine d’Italia essendo sepolti nella Basilica del Pantheon in Roma.





