LETTERA APERTA AL SINDACO DI POMPEI DAL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE MIMMO DI CASOLA

Mimmo Di Casola, avvocato penalista, è una persona di doti morali ineccepibili, ha lavorato per il sociale per anni, ha a cuore la città di Pompei e i suoi cittadini. Candidato Sindaco di Pompei, pur non essendo stato eletto, dai banchi dell'opposizione, cerca sempre di operare per il bene del Popolo pompeiano con una opposizione costruttiva e propositiva.
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Egr. Sig. Sindaco,
prendo atto delle sue minacce in Consiglio comunale contro la mia persona, colpevole di porre questioni di legalità e importanti temi (HUB ferroviario, Palazzetto dello Sport, lavori di via LEPANTO, via NOLANA, Via MACELLO e Via RIPUARIA, WIN ECOLOGY, EAV SOTTOPASSI, problema scuole ecc.) nell’interesse della Città, attraverso tante interrogazioni consiliari, nella massima istituzione cittadina.
 
Tramite le interrogazioni consiliari si esercita un potere di controllo riservato ai consiglieri comunali. Solo chi ha da nascondere teme una forte attività di controllo!
 
Lei non ci fa paura, pensi piuttosto a fare il sindaco, atteso che, ad oggi, per il suo atteggiamento in consiglio comunale, è una figura praticamente inesistente, basti vedere la sua incapacità di relazionare su delibere di bilancio (lei è anche assessore al bilancio) e sul documento unico di programmazione (DUP), un importante strumento con cui si definiscono gli obiettivi strategici con riguardo alle scelte dell’amministrazione, strettamente legati alle linee programmatiche del sindaco.
Nel non prendere la parola sul DUP significa abdicare le sue funzioni di sindaco, di guida della sua amministrazione ai dirigenti. Questo è gravissimo: i dirigenti hanno competenze tecniche, le scelte politiche e di programma appartengono al sindaco e all’amministrazione.
 
Se non è capace si DIMETTA.
 
L’ennesima minaccia di denunciarmi serve solo a mostrare la sua debolezza nei confronti della città, dei dirigenti e dei dipendenti comunali e, al contempo, a mostrare la sua forza solo verso qualche suo elettore e qualche suo consigliere di maggioranza meno avveduto.
 
Tutti hanno capito che lei non è una guida, può essere solo un capo autoritario, ma non un leader, poiché ha abdicato alle sue funzioni di guida della città, nel momento in cui su tutto si rimette ai dirigenti.
 
La politica a Pompei non poteva conoscere stagione peggiore in questi ultimi mesi!
 
Noi andremo avanti, NON ABBIAMO PAURA!
 
Venendo a due temi importanti, come il progetto HUB Ferroviario ed EAV sottopassi, lei più volte a parole dice di volerli migliorare, ebbene ci scriva come, rediga atti concreti che ben rappresentino quali sono le sue idee e le assicuro che, se sono effettivamente in linea con gli interessi della città, non abbiamo problemi a dare il nostro contributo.
 
Noi siamo seri e concreti!
 
Alle nostre proposte, anche se condivisibili, lei ha detto che essendo il “capo” non le può votare, noi non avremo lo stesso atteggiamento: sosterremo tutte le proposte in linea con gli interessi della nostra Comunità e dei suoi operatori economici.
Questo per noi significa essere responsabili, essere politici maturi e tenere al futuro della propria città, piuttosto che apporre una coccarda o una medaglia sul proprio petto.
 
Sto parlando di due progetti che, se non modificati, potranno affossare l’economia della Città, questa è l’emergenza di cui dobbiamo occuparci nel mese di agosto.
 
Noi ci siamo, NON siamo contro la grande progettualità, ma essa deve essere necessariamente armonica con l’assetto economico, urbanistico, culturale, idrogeologico della nostra Pompei.
 
Detto ciò, mi auguro che la S.V. riscontrerà nel merito le problematiche, le questioni e le proposte rappresentate dall'opposizione in Consiglio comunale, piuttosto che esprimersi con minacce. Nel parlare alzerò sempre la voce, finchè il futuro di Pompei non sarà messo in sicurezza.
 
Le assicuro che da parte mia e di tutta l’opposizione non vi è alcun risentimento personale, ma sincera volontà di lavorare seriamente e onestamente nell’interesse esclusivo della Città.
 
Vi è la grande volontà di continuare a lavorare per raccogliere, mediante l’adozione di opportuni provvedimenti amministrativi, da adottare in Consiglio comunale, il “grido di dolore” che viene dalle famiglie disagiate, dagli operatori economici e dai giovani di Pompei.
Domenico Di Casola