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I VACCINI PFIZER, MODERNA ED ASTRAZENECA, SARANNO VALIDI O INEFFICIENTI, DI FRONTE ALLE VARIANTI DEL CORONAVIRUS'
Gli studi sul ceppo inglese, brasiliano e sudafricano del COVID-19 e le raccomandazioni dell'Oms e dell'Ema, sono oggetto di dibattiti, obiezioni e domande frequenti, in tutti i Paesi, oggetto di Pandemia.
Al momento, i vaccini prodotti in serie, sembrano essere pienamente efficaci sulla variante inglese, mentre per quella sudafricana e brasiliana potrebbe esserci una diminuzione nell’efficacia degli stessi.
Secondo l'Agenzia Europea del Farmaco sembrano altamente efficaci, contro le nuove varianti di Covid entrambi i vaccini Pfizer e Moderna con Rna messaggero. Uno studio dell’Università di Oxford asserisce una risposta immunitaria efficace di Pfizer, sia sulla variante inglese che su quella sudafricana
Il vaccino anti-Covid Oxford-AstraZeneca secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, può essere usato anche nei Paesi in cui sono presenti varianti del virus SarsCov2. Timori sull'efficacia del farmaco AstraZeneca erano stati sollevati dal Sudafrica che, sulla base di uno studio, nei giorni scorsi aveva paventato la possibilità di un'efficacia "limitata" contro la variante sudafricana, considerata più contagiosa e largamente responsabile della seconda ondata dell'epidemia nel Paese. Le autorità del Paese avevano dunque sospeso l'avvio di un ambizioso programma di vaccinazione, che doveva svolgersi nei prossimi giorni con un milione di vaccini AstraZeneca, annunciando che la campagna di vaccinazione contro il coronavirus sarà invece lanciata con il vaccino dell'azienda Johnson&Johnson.
Ad oggi, sono tre le varianti che vengono attentamente monitorate e che prendono il nome dal luogo dove sono state osservate per la prima volta. In tutti e tre i casi, il virus presenta delle mutazioni sulla cosiddetta proteina spike, che è quella con cui il virus si attacca alla cellula.
La variante INGLESE (VOC 202012/01) è stata isolata per la prima volta nel settembre 2020 in Gran Bretagna, mentre in Europa il primo caso rilevato risale al 9 novembre 2020. E’ monitorata perché ha una trasmissibilità più elevata, ipotizzata anche un maggiore patogenicità, ma al momento non sono emerse evidenze di un effetto negativo sull’efficacia dei vaccini.
La variante SUDAFRICANA (501 Y.V2) è stata isolata per la prima volta nell’ottobre 2020 in Sud Africa, mentre in Europa il primo caso rilevato risale al 28 dicembre 2020. E’ monitorata perché ha una trasmissibilità più elevata, e perché dai primi studi sembra che possa diminuire l’efficacia del vaccino. Si studia se possa causare un maggior numero di reinfezioni in soggetti già guariti da Covid-19.
La variante BRASILIANA (P.1) è stata isolata per la prima volta nel gennaio 2021, in Brasile e Giappone. Alla data del 25 gennaio 2021 è stata segnalata in 8 Paesi, compresa l’Italia. E’ monitorata perché ha una trasmissibilità più elevata e perché dai primi studi sembra che possa diminuire l’efficacia del vaccino. Si studia se possa causare un maggior numero di reinfezioni in soggetti già guariti da Covid-19
Il colosso farmaceutico anglo-svedese AstraZeneca, conferma di aver avviato ricerche per un aggiornamento del vaccino anti -Covid realizzato assieme all'università di Oxford: aggiornamento che si punta a rendere più specificamente tarato ed efficace contro le nuove varianti del coronavirus e che si prevede di rendere disponibile in autunno 2021.
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