18 PESCATORI SICILIANI IN MANO AI LIBICI DAGLI INIZI DI SETTEMBRE E IL GOVERNO TACE

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18 PESCATORI SICILIANI DAI PRIMI DI SETTEMBRE SONO IN MANI LIBICHE NESSUNO NE PARLA PER NON DISTURBARE IL GOVERNO! MA DI MAIO, MINISTRO DEGLI ESTERI, COSA STA FACENDO?

Due motopescherecci di Mazara del Vallo, l’Antartide e il Medinea, sequestrati il primo settembre a 38 miglia a nord di Bengasi e 18 famiglie in terribile apprensione per la sorte dei propri cari in mano alle “autorità” non riconosciute della parte di Libia sotto il controllo del generale Khalifa Haftar sostenuto da Egitto e Russia,  in guerra con il Governo di Tripoli di Fayez al-Sarraj, sostenuto da UE e USA.

In questo clima, 18 pescatori siciliani sono rinchiusi dallo scorso 1 settembre nel carcere di El Quefia, con i libici che chiedono lo scambio di 4 loro connazionali condannati a 30 anni in Italia e detenuti con l’accusa di essere gli scafisti della “strage di ferragosto” in cui morirono 49 migranti per un incendio nella stiva di un’imbarcazione.