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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
SALVATO DALL'INTERVENTO CHIRURGICO ALLO SCARLATO
L'equipe del Dott. Ionta salva la vita a un ragazzo di PoggiomarinoE? stato salvato dall?equipe guidata dal Dott. Giancarlo Ionta, primario del reparto Chirurgia dell?ospedale Mauro Scarlato, il ventunenne vittima di un incidente stradale avvenuto lunedì mattina a Poggiomarino. Un impatto fortissimo, che ha visto il giovane a bordo della sua moto scontrarsi con un?auto e finire per il violento scontro contro un muro. Codice rosso per il ragazzo che alle 14,30 è stato subito scortato presso il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero scafatese. Alle 14,45, il corpo quasi in fin di vita di A.L. era già sul tavolo operatorio, dove gli sono state riscontrate lesioni gravissime, corrispondenti al 6° grado di gravità medica, al rene sinistro e alla milza con esplosione di entrambi gli organi. ?Una situazione gravissima ? ha dichiarato il Dott. Ionta ? incompatibile con la vita. Il ragazzo presentava condizioni cliniche che solo in rarissimi casi possono risultare guaribili. Quasi mai di fronte ad un?avulsione del rene all?ilo con devascolarizzazione del rene e forti traumi alla milza, si riesce a venirne fuori ed invece, in questo caso, grazie all?immediato intervento della mia equipe, del Dott.Anastasio Sebastiano Pagano, del gruppo di anestesisti del Dott.Iannotti, degli infermieri e medici del Pronto Soccorso e della Sala Operatoria, il ragazzo, sebbene la perdita del rene sinistro, può ritenersi salvo. I medici del Mauro Scarlato sono intervenuti repentinamente, investendo tutte le loro capacità per salvare la vita al giovane di Poggiomarino. La città, ancora una volta, dimostra di avere grandi professionalità nel proprio presidio ospedaliero e di non poter fare a meno di una struttura vitale per Scafati e per i paesi limitrofi?.



