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22:02
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ARDONE CLELIA18:04
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SILVIA DE CESARE15:26
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STAFF SINDACO15:13
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UF.ST.SOPRINTENDENZA ABAP15:05
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PRISCO CUTINO23:27
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SILVIA DE CESARE22:55
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FRANCESCO CELIENTO22:23
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UF.ST.ORDINE MEDICI ODONTOIATRI18:41
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UF.ST.POLICHETTI18:30
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UF.ST.VIETRI CHE VOGLIAMO16:57
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UF.ST.P.A. ERCOLANO16:41
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:01
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uf.st. Premio Legalità e Sicurezza19:24
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RED.19:16
ASSOCIAZIONE DEI RISTORATORI DI POSITANO: "I PROTOCOLLI VIGENTI NON PERMETTONO DI RIAPRIRE...NON PER QUESTO CI FERMIAMO"
A fine marzo gli operatori turistici di Positano si sono riuniti per formare una nuova associazione di categoria con l'obiettivo di pensare, ripensare e reinventare il loro settore di appartenenza, all’insegna della massima sicurezza verso i clienti e i dipendenti. Tale sodalizio ha preso parte alle riunioni della Regione, comunicato agli enti locali e nazionali le preoccupazioni degli associati e fornito costantemente spunti e proposte.
Sebbene le indicazioni contenute nel DPCM 17.05.2020, nelle ordinanze regionali n. 48 del 17.05.2020 e n.49 del 20.05.2020, e nei diversi protocolli di sicurezza elaborati da INAIL e Regione Campania lasciano intravedere un'apertura nei confronti del settore turismo, a Positano sono state comunque riscontrate delle oggettive limitazioni operative, che si scontrano con le precipue caratteristiche degli storici locali ivi ubicati e del modo di intendere ristorazione e sicurezza in questo posto. Allo stato attuale, i protocolli vigenti dunque non permettono agli operatori, pur volendo, di riaprire in totale serenità per i collaboratori e per i clienti.
"Non per questo ci fermiamo - affermano i rappresentanti dell' Associazione dei Ristoratori di Positano -. Come noi, continua a lavorare anche il Coordinamento delle Strutture Ricettive di Positano, a rappresentanza degli interessi di un altro settore cardine della accoglienza turistica. Insieme, continuiamo costantemente a combattere e a rappresentare Positano nelle sedi adeguate, per trovare le soluzioni più adeguate a contemperare le diverse esigenze di sicurezza e di ripresa economica delle nostre attività e, di riflesso, del nostro stupendo Paese".



