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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
CHIUDE IL CENTRO DI SALUTE MENTALE
I sindaci del comprensorio scendono in campo per difendere il presidio sanitarioA guidare la protesta, il primo cittadino di Pompei, Claudio D?Alessio, già al lavoro, per la costruzione di un tavolo di concertazione. I sindaci di Pompei, Torre Annunziata, Boscotrecase, Trecase, Boscoreale, Santa Maria La Carità e il commissario prefettizio di Sant?Antonio Abate, non ci stanno alla chiusura del centro di via Scacciapensieri. Per evitare che i comuni che rientrano nei distretto 84 e 86 dell?Asl Na5, perdano uno dei servizi sanitari più importanti dal punto di vista sociale, hanno scritto ai vertici dell?Asl chiedendo loro di fare retromarcia. In una lettera inviata al direttore generale, al direttore sanitario e al direttore amministrativo dell?Asl Na 5, i primi cittadini chiedono di non sopprimere il servizio, ma - così come programmato in precedenza, visto le carenze strutturali della sede - chiedono di spostare l?unità a Torre Annunziata e non a Torre del Greco come, invece, disposto dall?Asl. La difesa del presidio territoriale, non è basata su mere questioni campanilistiche, ma su considerazioni oggettive esposte, in maniera esaustiva, nella missiva inviata all?azienda sanitaria e firmata dai sette sindaci, massime autorità sanitarie sul territorio, preoccupati dalle ricadute sociali che la decisione potrebbe avere sulla popolazione. Tra tutte, le esigenze dei destinatari ultimi del servizio che compongono un bacino di utenza pari a 160 mila unità. ?Considerando che il centro di salute mentale si rivolge ad utenti deboli, svantaggiati, non autonomi e non in grado di potersi spostare agevolmente al di fuori del proprio territorio, non si comprende ? si legge nella lettera - la necessità di tale decisone?. Tantissime, infatti, le rimostranze già pervenute ai vari sindaci da parte dei pazienti della struttura di via Scacciapensieri, attiva sul territorio da oltre 30 anni. Inoltre, il trasferimento del Centro a Torre del Greco appare, quanto mai incomprensibile, visto che, a causa delle carenze strutturali, era già stato programmato un trasferimento del servizio presso i locali di Pediatria dell?ex ospedale civile di Torre Annunziata. Infine, nel comune di Torre del Greco esiste già un centro di salute mentale, il che creerebbe, scrivono i sindaci, ?una inutile sovrapposizione territoriale che sottrarrebbe, fino a farlo scomparire, un servizio fondamentale ai nostri territori?. Ma la lettera, non è altro che il primo passo di una strategia più complessa. A giorni, infatti, il primo cittadino di Pompei, Claudio D?Alessio, convocherà i colleghi sindaci per creare una tavolo di concertazione dal quale possa emergere una strategia chiara e condivisa, capace di mettere un freno all?ennesimo saccheggio che i territori a sud di Napoli stanno subendo.



