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EMERGENZA CORONAVIRUS: SANTORO (PIÙ EUROPA), INTERVENIRE SU POSTE, DIPENDENTI E UTENTI A RISCHIO
“La morte dei due dipendenti di Poste a Bergamo è un fatto grave che lancia un ulteriore campanello d’allarme. Da diversi giorni la situazione dei lavoratori agli sportelli destava una certa preoccupazione. Ora è necessario che il Governo intervenga per disporre misure speciali anche per gli uffici postali su tutto il territorio nazionale” afferma Antonio Santoro della Direzione Nazionale di Più Europa.
“Avevamo rilanciato le segnalazioni degli impiegati di Poste da diverse zone d’Italia, in particolare dalla Campania, che lamentavano ritardi e mancanze da parte dell’azienda per la tutela della loro salute e di quella degli utenti. La situazione non è cambiata – continua – anzi è sempre più evidente che Poste non ha adottato misure idonee o sufficienti. Tutti i servizi possono e devono essere offerti digitalmente o attraverso sportelli bancomat: in tal modo è possibile chiudere gli uffici al pubblico, prevedendo fasce orarie ristrette per l’assistenza dell’utenza, in particolare degli anziani, impossibilitati ad accedere ai servizi digitali. Questa è la proposta che rivolgiamo a Poste e che suggeriamo come modello al Governo. Non c’è più tempo da perdere” conclude Santoro.



