ANNALISA LAURO PARE ABBIA RUBATO I GIOIELLI DELLA CUGINA PER FARLE UN DISPETTO

Promesse non mantenute e la scomparsa della sua valigia alla base del gesto
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Insomma Annalisa Lauro avrebbe ripulito l?appartamento per fare un dispetto alla cugina P.M., imprenditrice benestante, molto nota ad Angri, che, a dire di Annalisa, per anni avrebbe sfruttato la sua ingenuita' facendole continue promesse, visto anche il grado di parentela che le lega. Sempre a suo dire, pare che Annalisa avrebbe lavorato per lei senza essere mai ricompensata adeguamente, si accontentava di 20/30 euro a settimana, in attesa di un futuro migliore. Pare che P.M. le avrebbe promesso una vacanza e Annalisa, contenta di ciò, si era preparata la sua valigia, che misteriosamente sarebbe scomparsa. Nella dichiarazione fatta al giudice per le indagini preliminari, Annalisa addebita la scomparsa alla cugina P.M., che non aveva nessuna intenzione di portarla in vacanza. La valigia scomparsa conteneva tutto cio' che Annalisa possedeva. La ragazza praticamente da un momento all'altro si e' ritrovata senza le sue cose e senza soldi, mentre la cugina partiva per le vacanze in Croazia. Annalisa Lauro rimasta ad Angri con soli 200 euro, senza vestiti e con l'impegno verso P.M. di gestirle la casa e i suoi gatti, in pieno ferragosto, ha avuto una reazione rabbiosa verso la cugina, abbastanza insolita, per il carattere mite della ragazza, e visto anche che la cugina le aveva promesso il risarcimento del contenuto della valigia di circa 8oo euro. Annalisa per dispetto e per farle provare ciò che lei aveva provato perdendo la valigia, avendo pieno possesso dell?abitazione di P.M., ha simulato un furto per circa 20.000 euro, nascondendo i gioielli, che a tutt'oggi non sono stati ancora ritrovati. Al ritorno della cugina dalla Croazia, ha raccontato del furto e di come P.M. avrebbe potuto ritornare in possesso dei gioielli pagando una piccola cifra ai ladri, che lei poteva contattare. Non si sarebbe resa conto del gesto fatto, furto ed estorsione, e la cugina, al momento del pagamento del riscatto, ha fatto intervenire i carabinieri che hanno arrestato Annalisa traducendola in carcere. Dopo essere stata interrogata dal GIP ha ottenuto gli arresti domiciliari. Annalisa è incensurata, una ragazza tranquilla, figlia di commercianti angresi. Una storia che il GIP dovrebbe approfondire, poiché i lati oscuri sono tantissimi.

Prisco Cutino