-
UF.ST.P.A.POMPEI17:05
-
Raffaele Perrotta16:50
-
GIANCARLO D'AMORE21:40
-
UF.ST.SANTOCCHIO21:34
-
Christian Geniale staff Sindaco21:26
-
MONICA DE SANTIS17:58
-
MONICA DE SANTIS17:44
-
UF.ST.P.A.POMPEI15:51
-
STAFF SINDACO DI SCAFATI15:30
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:02
-
PK COMMUNICATION21:41
-
RAFFAELE PERROTTA21:30
-
UF.ST.P.A. POMPEI19:07
-
STAFF SINDACO18:53
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:01
VERTENZA CLINICA COBELLIS DI VALLO DELLA LUCANIA, MARTEDI' 2 APRILE SUMMIT IN PREFETTURA PER TUTELARE 30 LAVORATORI.
ANTONIO MALANGONE DELLA UIL FPL SALERNO: "LE ISTITUZIONI NON SI DIMENTICHINO DELLE MAESTRANZE"E' previsto per martedì 2 aprile il summit tra vertici della Prefettura di Salerno e sindacati in merito alla vertenza che riguarda i lavoratori della casa di cura Cobellis di Vallo della Lucania. Negli uffici salernitani di piazza Amendola, a partire dalle 9.30, le parti sociali proveranno a chiedere risposte sulla grave situazione che si è venuta a creare e che rischia di minare i livelli occupazionali.
Non è stato rispettato, infatti, l'accordo dell'8 agosto 2011, quando l'Asl, alla presenza di sindacati, primo cittadino di Battipaglia e vertici della casa di cura di Vallo della Lucania ratificò la gara pubblica da parte della struttura cilentana per gli accreditamenti della casa di cura Venosa e dei suoi trenta dipendenti.
In quell'occasione si riconosceva alla Cobellis l'attribuzione dei relativi volumi prestazionali a copertura dei 40 posti letto assegnati e dunque in concreto il costo della forza lavoro. Tutto questo, però, non è stato rispettato a distanza di 8 anni, compromettendo la tenuta economico-finanziaria della casa di cura che, regolarmente, continua a pagare i 30 lavoratori ed eroga prestazioni relative ai 40 posti letto accreditati.
Una situazione che, salvo buone notizie, non potrà continuare a lungo. "Conosciamo bene la gravità della situazione", ha detto Antonio Malangone, segretario della Uil Fpl provinciale, che con i colleghi di Cgil e Cisl segue la vertenza. "Stiamo portando avanti ogni iniziativa utile affinché l'accordo venga rispettato e scongiurare così il rischio occupazionale. Facciamo appello a tutte le istituzioni affinché questo avvenga".



