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IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO A CASTELNUOVO CILENTO, GIGI VICINANZA DELLA CISAL PROVINCIALE SI SCHIERAA A FIANCO DEI CITTADINI DELLA VALLE DELL'ALENTO
"NO A CHI VUOLE SNATURARE IL TERRITORIO. PRONTO A DARE BATTAGLIA INSIEME AI RESIDENTI DEL COMPRENSORIO"“Sono contrario alla realizzazione di un impianto di compostaggio della frazione organica dei rifiuti a Castelnuovo Cilento. Sarebbe uno schiaffo al territorio e un modo di snaturare per sempre quello che la Madre Natura c’ha donato”. Così Gigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale, sostiene la battaglia del comitato “No alla Terra dei Fuochi a Vallo Scalo – Valle dell’Alento”.
“In questa battaglia sono al fianco degli amici di Vallo Scalo e di tutto il comprensorio. Vorrei ricordare a qualcuno che ci troviamo in pieno territorio del Parco Nazionale del Cilento e questo sito vorrebbe dire compromettere un intero ecosistema. La realizzazione del sito lungo la Statale 18 è un regalo che nessuno vuole e che adesso si vuole appioppare alla Valle dell’Alento. Chi ha deciso la sua costruzione in quel punto non ha mai sentito parlare veramente del “serbatoio produttivo della Valle dell’Alento”, poiché non ne comprendono il significato perché estranei alle tradizioni e alle necessità di questa gente. Il sito voluto dai soliti noti è semplicemente sbagliato, anzi rischia di essere un cancro per il territorio”, ha detto Vicinanza.
Il sindacalista della Cisal, sin da ora, garantisce sostegno in tutte le sedi. “Vorrei capire chi ha partorito una idea tanto “intelligente” per sviluppare nella Valle dell’Alento la Terra dei fuochi”, ha continuato. “Sarebbe giusto comprendere se è stata un’idea politica oppure operativa e chi sono i soggetti che vogliono esportare Terra dei Fuochi nel Cilento. Prima di pensare a tutto questo dovevano essere interessate le popolazioni del comprensorio, oltre a rendere pubblica la posizione dei vertici del Parco Nazionale del Cilento. Un motivo ci sarà se altre località, meno prestigiose della Valle dell’Alento, hanno rifiutato questa opera. Ecco perché, personalmente, dirò sempre di no alla realizzazione di un “sito spazzatura” nel cuore del Cilento”.



