Scafati: DISAGI AL M.SCARLATO, SPORTELLI CUP E TICKET CHIUSI

Cittadini in rivolta questa mattina presso l'ufficio prenorazioni urgenti
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File interminabili agli sportelli e lentezza snervante delle attività. Questo, il quadro che da diversi mesi è ravvisabile presso l’Ufficio Unico per le Prenotazioni dell’ospedale Mauro Scarlato. Un disservizio, che si protrae ormai da molto tempo e che si è presentato puntuale anche questa mattina...

Alle 8,00 del mattino, infatti, gli sportelli preposti alla prenotazione delle visite urgenti erano chiusi, generando il malcontento di una lunga coda di persone in fila ad attendere che si sbloccasse almeno uno dei quattro sportelli presenti o che arrivasse un addetto ai lavori pronto a sbrigliare la matassa. Peccato, però, che dietro gli sportelli non ci fosse nessuno. Il personale, infatti, a detta dei guardiani del nosocomio e dei ragazzi del servizio civile, unici ad interessarsi del disagio, risultava in ferie o casa per malattia. Un vero enigma, che da diversi mesi rappresenta un disagio enorme per i cittadini scafatesi, anziani e bambini in attesa di una prenotazione. Oltre al danno, inoltre, si è aggiunta un ulteriore beffa per i cittadini in coda. Il personale assente, infatti, oltre a disertare il proprio posto di lavoro, ha portato con se anche le chiavi per l’apertura degli sportelli, bloccando per diverse ore l’espletamento delle regolari prenotazioni e dei ticket necessari da presentare per accedere alla visita medica. Sul posto, qualcuno, forse un cittadino esasperato o un operatore del servizio civile, ha ben presto chiamato i Carabinieri della locale tenenza che si sono recati presso il CUP, ufficio prenotazioni, ristabilendo la normalità. Polemiche a raffica, da parte dei cittadini in fila per ore, stanchi di attendere un turno sempre più lontano. Soprattutto gli anziani, non riuscendo a sostenere l’attesa, hanno pensato bene di andarsene prima del tempo rinunciando a chissà quale visita urgente. Le proteste e le denunce provenienti da cittadini esasperati sono all’ordine del giorno, ma nessuno interviene per ristabilire definitivamente la situazione.  Francesca Cutino