-
UF.ST.GRUPPO FdI21:27
-
UF.ST.POLICHETTI20:48
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:50
-
ILARIA LONGO18:40
-
CLELIA ARDONE18:32
-
uf.st.Givova Scafati Basket22:09
-
VINCENZO RUGGIERO21:58
-
Comunicazioni giornalistiche Campania21:32
-
UF.ST.P.A. ERCOLANO21:21
-
UF.ST.FORZA ITALIA SCAFATI19:04
-
18:21
-
Antonio Abate22:02
-
Rosmarino news21:51
-
Rosmarino news21:34
-
STAFF SINDACO19:34
NAPOLI, ASSENTEISMO AL LORETO MARE: 94 PERSONE INDAGATE, 55 RAGGIUNTE DA ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE AI DOMICILIARI
letto 2058 volte
Un'indagine durata due anni. Ore e ore di filmati e intercettazioni e oltre 500 servizi di osservazione e pedinamento hanno portato all’accertamento di migliaia di episodi di assenteismo perpetrati da 94 dipendenti dell’Ospedale napoletano “Loreto Mare”.
I Carabinieri del Gruppo Tutela Salute e del NAS di Napoli hanno piazzato nel nosocomio telecamere che hanno immortalato i comportamenti illeciti da cui sono conseguiti i provvedimenti restrittivi per truffa ai danni di Ente pubblico e falsa attestazione di presenza. 55 persone: un neurologo, un ginecologo, 9 tecnici di radiologia, 18 infermieri professionali, 6 impiegati amministrativi, 9 tecnici manutentori e 11 operatori sociosanitari questa mattina sono stati raggiunti da un’Ordinanza di Custodia Cautelare ai domiciliari emessa dal GIP di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Sin dall’inizio dell’indagine è emersa una prassi consolidata consistente nella “strisciatura plurima” dei badge ad opera di persone che facevano risultare ingresso e presenza nel nosocomio di colleghi assenti e impegnati in faccende private lontane dal posto di lavoro.
I controlli sul posto hanno fatto emergere anche l’assenza di dipendenti dell’Ufficio rilevazioni presenze e assenze, ovvero di coloro che avrebbero dovuto assicurare i controlli per il rispetto delle clausole contrattuali; un dipendente di quell’Ufficio che aveva il compito di controllare i colleghi, in orario di servizio andava a fare lo chef in una struttura alberghiera del nolano.
Tra gli indagati che sono stati ripresi reiteratamente dai sistemi video investigativi compaiono 2 operatori socio sanitari che avevano la disponibilità di 20 badge da “strisciare” quotidianamente, a seconda dei turni di servizio dei colleghi da “coprire”, grazie anche a continui contatti telefonici, di regola sms. Un medico che risultava presente se ne era andato in taxi a giocare a tennis, a sbrigare incombenze di carattere privato oppure a fare compere in gioielleria.



