-
SUD URBAN GRILLO22:07
-
UF.ST.MARIO POLICHETTI21:57
-
UF.ST.NURSIND SALERNO21:48
-
Il Segretario Provinciale Avellino Raffaele Paciello O.R.S.A. Trasporti TPL Campania21:38
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:03
-
UF.ST.COMUNE DI SALERNO17:43
-
PRISCO CUTINO17:00
-
UF.ST.COMUNE DI AMALFI21:18
-
UF.ST.NURSIND SALERNO21:08
-
ivan Noviello20:58
-
UF.ST.P.A. ERCOLANO17:44
-
Ufficio Comunicazione Flaica Cub Salerno18:13
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO17:51
-
FRANCESCO CELIENTO17:19
-
ROSMARINO NEWS17:03
ANGRI, CONDANNATO IN PRIMO GRADO SALVATO DALLA PRESCRIZIONE
Condannato in primo grado, salvato dalla prescrizione dopo aver appellato la sentenza. E' questa in sintesi la vicenda giudiziaria che ha contrapposto il giornalista Pippo Della Corte, parte offesa, ad un ex candidato alla carica di sindaco E.B. Il cronista, difeso dall'avvocato Giovanni Pentangelo, ottenne il primo ottobre del 2014 con sentenza n.146/14 la condanna del politico “alla pena di 600 euro di multa ed al risarcimento del danno in favore della parte civile costituita, oltre che delle spese processuali e di costituzione e di parte civili per 1500,00 euro” per fatti risalenti al maggio del 2007.
Sullo sfondo la campagna elettorale per lo scranno più alto di Palazzo Doria. Il cronista venne minacciato e diffamato dall'aspirante primo cittadino.
E' scritto nel corpo della decisione finale del giudice che “deve tuttavia rilevarsi che la frase di cui al capo dell'imputazione contiene senz'altro la minaccia di un male ingiusto così come sicuramente diffamatorio è chiamare un giornalista mascalzone e farabutto pubblicamente.”.
Poi ancora, visto che la prescrizione è intervenuta relativamente agli aspetti penali, che “la sentenza appellata con riferimento ai capi civili va dunque confermata, dovendosi considerare del tutto congrua rispetto alle conseguenze dannose dell'illecito il risarcimento ivi stabilito”.
Infine, è chiarito che “dovendosi confermare la statuizioni civili della sentenza l'imputato va condannato alla refusione delle spese processuali sostenute dalla parte civile costituita che possono essere liquidate in 700,00 euro”.
La vicenda si è conclusa dopo circa un decennio. “Ringrazio il mio difensore che in questi anni mi ha assistito scrupolosamente. Appena otterrò la somma di denaro stabilita in sentenza ne donerò parte ad un'associazione di volontariato presente sul territorio. Spero che il mio comportamento possa essere d'esempio per tanti colleghi vittime di aggressioni verbali e fisiche. In casi del genere non ci resta che denunciare”, ha dichiarato Della Corte.



