-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
-
ENDER COMUNICAZIONI22:40
-
UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
-
MARIATERESA CONTE21:48
-
SILVIA DE CESARE21:32
-
GIOVANNA DI GIORGIO19:39
-
UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
-
EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
-
UF.ST.P.A. ERCOLANO17:10
-
STAFF SINDACO16:58
-
ENZO RUGGIERO22:32
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:24
-
UF.ST.FORZA ITALIA SCAFATI18:19
-
STAFF SINDACO17:45
-
UF.ST.ADRENALINE PARK19:28
Scafati: SOLIDARIETA' AGLI OPERAI
Aliberti: <<Troppo silenzio intorno a questa vicenda>>forze sindacali e i prefetti di Napoli e Salerno, infatti, che gli operai hanno sventato una denuncia penale per sabotaggio e violenza privata. Sono diverse settimane, infatti, che il tratto di via Pasquale Vitiello che segue il passaggio a livello, è bloccato al transito delle auto a causa delle proteste degli operai, proteste che hanno visto alcuni operai arrampicarsi e mettere in atto un sit in a venti metri di altezza, sui silos del cantiere. Una mobilitazione generale, che ha assistito, in non pochi casi, a minacce, paventate dagli operai sui silos, di buttarsi giù. Di fronte a questi avvenimenti il candidato sindaco del Popolo della Libertà, ha espresso la sua solidarietà agli operai del cantiere. << Non si può rimanere inermi e indifferenti – ha scritto in un comunicato Aliberti - quando si assiste a certi spettacoli, che proprio belli non sono da vedere. Mi riferisco alle proteste messe in campo dagli operai impegnati nella costruzione dei collettori in via Pasquale Vitiello, operai, che da alcuni giorni non vedono altra via d’uscita al loro licenziamento che quella di scendere in strada a protestare o salendo a venti metri di altezza sui silos del cantiere, sperando di essere ascoltati e aiutati da qualcuno, che però, in tutti questi giorni, è rimasto indifferente ed in silenzio. Non posso fare altro, che esprimere massima solidarietà agli operai, che ieri mattina sono stati arrestati e trasferiti a Nocera Inferiore e che in queste ore vivono momenti drammatici ed estremamente difficili, se non altro, perché lontani dalle loro famiglie e dai loro figli che stentano ad andare avanti. In tutto questo trambusto – inclaza- che va avanti ormai da diversi giorni, tra alti e bassi, per poi sfociare in una situazione più grande, in quanto da ieri mattina sono entrati in scena anche avvocati e quindi nuovi cavilli per gli operai di via Pasquale Vitiello, ci aspettavamo, ma soprattutto erano gli operai ad aspettarselo, che qualcuno, non molto lontano, anzi vicinissimo, potesse interrompere per qualche minuto la sua campagna elettorale e precipitarsi quanto meno a capire le ragioni degli operai, se non altro per adempire il suo ruolo di primo cittadino. Così, c’era da aspettarselo, non è stato. Ugualmente accadde, il giorno in cui l’altra coalizione iniziò la campagna elettorale con una manifestazione poco distante dal cantiere e i cui partecipanti non rivolsero neanche uno sguardo alla protesta che poco distante si stava svolgendo in via Pasquale Vitiello. Un primo segnale di insofferenza, trasformatosi ben presto in un atteggiamento estremo, dettato, ovviamente, da uno stato di disperazione e di esasperazione. Questo, è quanto abbiamo da dire al candidato dell’altra coalizione, che in questi giorni perde tempo a definirmi su qualche giornale “Pinocchio”, ignorando ancora una volta che Pinocchio era un burattino ed in quanto tale, sembra somigliare più a lui, manovrato com’è dal suocero. Noi, del Popolo della Libertà, preferiamo andare oltre e ribadire la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a tutti gli operai che in questi giorni vivono momenti difficili e delicati>>. La storia degli operai ha inizio nel 2005 quando 36 di loro vengono assunti da una ditta, la M. g. a. Costruzioni che lavora per il Commissariato Straordinario di Governo per il Risanamento del Fiume Sarno. Per gli operai comincia una lunga trafila. Ogni fine del mese ricevere le proprie spettanze è un problema. Nel gennaio 2008 la situazione precipita. La ditta lascia il cantiere dichiarando di non poter più affrontare il lavoro. Per gli operai è l’inizio della protesta. Il 4 Febbraio subentra una nuova ditta, la Green Impresit sempre appartenente al consorzio principale. La ditta fa firmare agli operai un contratto a tempo determinato con scadenza al 4 Aprile 2008, in cui una clausola stabilisce che se entro la fine del contratto,o anche prima , i lavori avrebbero raggiunto il 70%, gli operai avrebbero avuto diritto all’assegno di mobilità. Mentre il termine di scadenza del contratto si avvicina, il lavoro si blocca. Gli operai si dividono: 25 accettano di uscire dal contratto ricevendo tutte le spettanze, 11, mettono in atto la protesta, che poi arriva fino agli accadimenti odierni. Il prossimo 4 Aprile sul cantiere subentrerà una nuova ditta la Va.fra. Francesca Cutino
.jpg)


