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Antonio Abate22:02
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Rosmarino news21:51
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Rosmarino news21:34
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STAFF SINDACO19:34
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:01
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PRISCO CUTINO20:22
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UF.ST.POLICHETTI20:22
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Antonio di Giovanni18:17
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Enzo Ruggiero22:02
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UF.ST.COMUNE DI AMALFI21:37
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:19
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PRISCO CUTINO16:41
"SALERNO CHIAMA LIBANO: FORZA DI SOLIDARIETA' N°2"
Una mano tesa dalla Caritas, dal 19° Cavalleggeri Guide e dal mondo della scuola salernitana ai bambini libanesi che vivono un momento di bisogno.
Una vera e propria “forza di solidarietà” che da Salerno, per la seconda volta, in questi giorni di inizio marzo, partirà per portare una carezza e un segno ai tanti bambini, che in quelle zone stanno vivendo un momento di difficoltà.
Così come già fatto in passato dovremmo raccogliere materiale scolastico che dovrà andare a sostenere e promuovere lo studio di questi nostri fratelli. E’ stata e dovrà essere una gara di solidarietà tra le scuole, tra la gente, tra tutti noi, dove alla fine a vincere saranno solo e sempre i bambini.
Il Reggimento Guide come detto, andrà in appoggio al contingente italiano in Libano e per il prossimo mese vorrebbe inviare quanto raccolto per questi nostri “amici”, per sostenerli nella loro strada per la conquista del diritto all'istruzione.
L'impegno preso dalla Caritas Diocesana è quello di avviare una campagna di sensibilizzazione sull'intero territorio diocesano per la raccolta di materiale didattico e se necessario per l'acquisto di quanto dovesse loro mancare al termine della raccolta stessa. Il sogno di don Marco e di tutta la Caritas diocesana è quello di lavorare per l’istituzione di borse di studio ad hoc per i ragazzi con esigenze particolari.
Don Marco Russo crede fermamente sulla necessità di sensibilizzare l'intera comunità, sull'importanza non solo di aiutare chi è in difficoltà ma di vivere con loro in una relazione di prossimità. Vicinanza e sostegno ovviamente anche con i nostri militari in missione all'estero che partendo per compiere la loro opera devono avere la consapevolezza che i loro cari non sono lasciati soli, ma possono contare sulla vicinanza della Caritas e di tutta la comunità cristiana.



