-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO22:01
-
PRISCO CUTINO20:22
-
UF.ST.POLICHETTI20:22
-
Antonio di Giovanni18:17
-
Enzo Ruggiero22:02
-
Consulta Nazionale Agricoltura21:48
-
UF.ST.COMUNE DI AMALFI21:37
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:19
-
staff sindaco di Scafati18:56
-
PRISCO CUTINO16:41
-
UF.ST.COMUNE DI AMALFI16:16
-
UF.ST.FORZA ITALIA SARNO15:29
-
COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE15:16
-
UF.ST.POLICHETTI15:06
-
UF.ST.FdI SCAFATI14:58
TRUFFA AI DANNI DI POSTE ITALIANE: 11 INDAGATI
Undici ordinanze di custodia cautelare di cui tre agli arresti domiciliari eseguiti a Roma, Napoli e Modena: questo è il risultato dell'operazione messa in atto dalla Polizia di Stato in stretta sinergia con Poste Italiane Spa, che ha interessato diverse province italiane.
Il reato contestato è quello di truffa e frode ai danni dei correntisti di Poste italiane.
Già nei giorni scorsi in Abruzzo e in Liguria i primi risultati: a Teramo, il primo episodio, dove sono stati denunciati un uomo e una donna che tentavano di attivare un libretto di risparmio attraverso documenti di identità contraffatti.
Il secondo episodio è accaduto a La Spezia dove i poliziotti hanno arrestato una 25enne accusata di aver utilizzato documenti falsi per aprire un conto corrente presso un Istituto di credito cittadino ove depositare un assegno risultato poi rubato.
A Roma poi l'operazione più massiccia: oltre 650mila euro sottratti a correntisti di Poste Italiane a opera di un'organizzazione criminale scoperta dai poliziotti della Polizia postale dopo una lunga indagine.
Determinante nell'indagine è stato il contributo di Poste Italiane, che ha permesso di scoprire che alcuni dipendenti infedeli accedevano alle banche dati e individuavano i conti correnti con maggiore disponibilità economica. Quindi si impossessavano delle copie dei documenti degli ignari titolari, della loro firma ed effettuavano varie operazioni fraudolente.
Nel corso delle indagini è stata infatti accertata la clonazione e riscossione in frode di assegni postali, buoni postali fruttiferi e libretti postali a risparmio.
Gli agenti della Postale hanno ricomposto quindi il flusso di denaro quantificato in circa 650mila euro riscossi in frode mentre le truffe tentate ammontano a circa 13mila euro.



