Scafati: OPERAIO MINACCIA DI UCCIDERSI

Ancora rimostranze al cantiere di via S. Antonio Abate
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Operaio minaccia di uccidersi salendo sul punto più alto di una gru. E’ accaduto questa mattina presso il cantiere di via S. Antonio Abate impegnato nella costruzione del depuratore per il risanamento del fiume Sarno. L’ennesima rimostranza degli operai che lavorano da diversi mesi per il completamento della struttura che dovrà...

contribuire alla depurazione del Sarno. Una protesta, che, questa volta è stata portata avanti da un solo operaio e rientrata nel giro di quattro ore. L’uomo, infatti, sarebbe salito sulla gru intorno alle 9,30 del mattino, gesto questo che ha allarmato gli altri operai che a loro volta hanno chiamato i vigili del fuoco per evitare che la protesta finisse in tragedia. Alla base del gesto esasperato, il timore di ritornare a casa senza lavoro dopo aver terminato i lavori al depuratore oggi al 95%. La protesta, infatti, arriva puntuale dopo il sopraluogo presso i cantieri effettuato dal generale Roberto Jucci martedì mattina per verificare lo stato dei lavori sia del depuratore che dei collettori di via Pasquale Vitiello oggi al 60%. Entrambi, per la fine dell’anno dovranno essere improrogabilmente portati a termine ed è proprio questa la ragione scatenante della protesta che, come le precedenti, rivendica la continuazione di un lavoro che a breve dovrà terminare. L’operaio, inoltre, durante la sua permanenza sulla gru, ha anche fatto chiamare dai suoi compagni il primo cittadino per far sì che raggiungesse il cantiere e ascoltasse la situazione sua e di molti altri, impegnati da mesi nella costruzione del depuratore e in corsi di formazione, e oggi in balìa di un futuro incerto. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono accorsi i Carabinieri della locale tenenza al comando di Giampaolo Scafarto. Alle 13,30, l’operaio è sceso dalla gru, calmando gli animi e facendo rientrare la protesta, almeno quella drastica ed esasperata. Francesca Cutino