-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
-
ENDER COMUNICAZIONI22:40
-
UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
-
MARIATERESA CONTE21:48
-
SILVIA DE CESARE21:32
-
GIOVANNA DI GIORGIO19:39
-
UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
-
EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
-
UF.ST.P.A. ERCOLANO17:10
-
STAFF SINDACO16:58
-
ENZO RUGGIERO22:32
-
UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:24
-
UF.ST.FORZA ITALIA SCAFATI18:19
-
STAFF SINDACO17:45
-
UF.ST.ADRENALINE PARK19:28
Scafati: OPERAIO MINACCIA DI UCCIDERSI
Ancora rimostranze al cantiere di via S. Antonio Abatecontribuire alla depurazione del Sarno. Una protesta, che, questa volta è stata portata avanti da un solo operaio e rientrata nel giro di quattro ore. L’uomo, infatti, sarebbe salito sulla gru intorno alle 9,30 del mattino, gesto questo che ha allarmato gli altri operai che a loro volta hanno chiamato i vigili del fuoco per evitare che la protesta finisse in tragedia. Alla base del gesto esasperato, il timore di ritornare a casa senza lavoro dopo aver terminato i lavori al depuratore oggi al 95%. La protesta, infatti, arriva puntuale dopo il sopraluogo presso i cantieri effettuato dal generale Roberto Jucci martedì mattina per verificare lo stato dei lavori sia del depuratore che dei collettori di via Pasquale Vitiello oggi al 60%. Entrambi, per la fine dell’anno dovranno essere improrogabilmente portati a termine ed è proprio questa la ragione scatenante della protesta che, come le precedenti, rivendica la continuazione di un lavoro che a breve dovrà terminare. L’operaio, inoltre, durante la sua permanenza sulla gru, ha anche fatto chiamare dai suoi compagni il primo cittadino per far sì che raggiungesse il cantiere e ascoltasse la situazione sua e di molti altri, impegnati da mesi nella costruzione del depuratore e in corsi di formazione, e oggi in balìa di un futuro incerto. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono accorsi i Carabinieri della locale tenenza al comando di Giampaolo Scafarto. Alle 13,30, l’operaio è sceso dalla gru, calmando gli animi e facendo rientrare la protesta, almeno quella drastica ed esasperata. Francesca Cutino



