Scafati: PREGHIERA DEL CONSORZIATO, RECITIAMOLA IN PIAZZA

Le associazioni protestano contro il Consorzio di bonifica
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Anche a Scafati verrà letta in pubblico la “Preghiera del Consorziato”, recitata per la prima volta domenica 29 giugno, in occasione della “Marcia per l’ambiente, la giustizia e la democrazia” promossa dall’associazione Territorio Libero di Pompei con la partecipazione dell’associazione Voglia di Vivere di Scafati, ACLI Pompei...

Pompei Idea, Il Cittadino e dei Comitati Civici Diritti dei Cittadini di Poggiomarino, Progetto Trasparenza, Mariconda e Fondo d’Orto. Con questa iniziativa, con inizio lungo il fiume Sarno e la conclusione in Piazza Santuario a Pompei, si è inteso denunciare ancora una volta le illegittimità e inefficienze del Consorzio di Bonifica, opponendosi al pagamento del tributo. La manifestazione si è conclusa in Piazza Santuario con l’intervento del Presidente dell’Associazione Territorio Libero sig.ra Santa Cascone che ha letto la “Preghiera del Consorziato” a cui ha fatto seguito un momento di intensa partecipazione con due minuti di silenzio per ricordare alla Regione Campania i suoi obblighi nei confronti della comunità. <<Se, invece di quei magnifici topolini – recita la preghiera - che, trionfanti, si fanno traghettare da oscene carcasse d’auto, vi fossero barchette di pescatori trasportate placidamente dalla acque placide.. Se, invece di canneti ed erbacce che non hanno nulla da invidiare alle colture amazzoniche, vi fossero maestosi alberi alla cui ombra ripararsi…Se, invece di quell’odore nauseabondo che ti costringe a tapparti il naso e cercare il più velocemente possibile una via d’uscita, le narici fossero inebriate dal magnifico profumo delle acque limpide…Se, invece di maledire i frutti della terra perché sai che l’inquinamento li ha trasformati in mele più dannate di quella che Eva offrì ad Adamo, si potesse assaporare una incontaminata cipolla…Se, invece di colate di fango assassine, che travolgono uomini e case, vi fossero uliveti e vigneti che regalano doni preziosi al corpo e all’anima..Se, invece di una invisibile bonifica del consorzio, vi fosse una valida azione di recupero e tutela, per cui l’inferno in cui viviamo fosse degno di essere chiamato con il nome di terra…Se, così fosse, il consorziato potrebbe finalmente ritornare ad essere in pace con se stesso e con la sua terra>>. Tale preghiera sarà letta anche a Scafati dai responsabili dell’associazione “Voglia di Vivere” che per l’occasione si raduneranno domenica in Piazza Vittorio Veneto. Francesca Cutino